Carmelo Sastri, fondatore ed anima del ristorante, che attingendo dalla grande tradizione della cucina povera, istruisce la brigata ai fornelli con la missione di tramandare quei sapori protagonisti della sua infanzia e pezzo di memoria collettiva dell’antica Napoli. Proprio quelle ricette mutuate da nonna Emilia e la mamma Anna (detta Ninetta), donne dell’800, depositarie di quei segreti che rendono unica la cucina napoletana nel mondo.

“Ho vissuto molto tempo all’estero e ricordo che ogni volta che tornavo a Napoli era difficile trovare un ristorante dove poter gustare la reale cucina tradizionale, quella fatta in casa nelle pentole di terracotta, come faceva mia madre. Così ho deciso di avviare quello che è molto più di un mero business per me, proponendomi di offrire soltanto la reale cucina casereccia e, insieme a mia sorella Lina Sastri, dare allo stesso tempo un tocco artistico a questo posto.”
[Carmelo Sastri]

“La casa di Ninetta” libro e monologo teatrale
“Un flusso dell’anima scritto di getto, senza correzioni, qualche tempo dopo la morte di mia madre. In parte di ispirazione autobiografica, come tutti gli scritti di chi scrittore non è di professione, un tributo alla donna più bella e straordinaria che io abbia mai conosciuto, Anna, detta Ninetta, che era mia madre. ”
Lina Sastri

La casa di Ninetta è un locale dalle atmosfere d’antan, una casa mitteleuropea che riporta indietro nel tempo. Un ristorante tradizionale ma di classe dove l’arredamento ricrea un’atmosfera intima, dove ogni elemento, da mobili ai libri, è stato scelto con cura per il suo aspetto “vissuto e caldo” e racconta una storia, quella della nostra tradizione.”
In ogni dove, così come nella famiglia Sastri, è presente il Teatro, e La casa di Ninetta diviene scenario di ritrovo artistico e culturale della città di Napoli.